COMUNE  DI  POZZALLO
Provincia di Ragusa
BIBLIOTECA  CIVICA

LE RUBRICHE - Sapori della Contea


PASTICCIO DEL MONSU'

Le molteplici dominazioni che si sono succedute in Sicilia, hanno contribuito non poco a cambiare le usanze gastronomiche dei siciliani.

L’influenza francese, per esempio, ha introdotto l’uso di ingredienti come la cipolla in salse e condimenti;  la salsa bechamel, così delicata da rendere raffinati anche sughi forti che poi insaporivano pasta e timballi; la pasta frolla , squisitezza adoperata come involucro di timballi di pasta o di passati di verdure, di ricotta, di carne e di pesce.

Furono sempre i cuochi francesi ad inventare pietanze usufruendo di quanto veniva prodotto dalla calda terra di Sicilia.

Nel seicento non c’era casa aristocratica palermitana che non avesse un cuoco francese. Un personaggio insolito, primo attore nelle cucine delle splendide case nobiliari.

Il suo nome da Monsieur venne subito trasformato in “Monsù” dai servi locali che lo assistevano.

Chiamato appositamente dalla Francia preparava piatti eccezionali, sconosciuti ai commensali e si esibiva in decorazioni che sbalordivano gli invitati.

Erano eleganti consommé, aragoste e polli in gelatina, dolci fantasiosi, fegati d’oca e maestosi pasticci e timballi come quello che presentiamo: il “pasticcio del monsù” ricordato anche nella “cena del Gattopardo”, cioè il Principe di Salina, protagonista dell’omonimo e famosissimo romanzo, di Tomasi Di Lampedusa.

Si tratta di un coreografico pasticcio di pasta e carne racchiuso in una crosta dal gusto delicato.

E’ un piatto che richiede molta attenzione nella preparazione, ma seguendo la ricetta che vi proponiamo potrete affrontare questa sfida culinaria.

Pasticcio

Gr. 200 di carne di vitella tritata

Gr. 150 di carne di maiale tritata

Gr. 200 di riso

1 cipolla grande

brodo

Gr. 150 di funghi freschi

Gr. 50 di pinoli tostati

Gr. 50 di burro

Gr. 80 di caciocavallo grattugiato

6 carciofi sbollentati

2 uova 

olio, sedano, carote, prezzemolo e aglio
 

Tostate il riso con il burro e con la cipolla tritata, salatelo ed aggiungete del brodo per terminare la cottura, legate il composto con le uova intere ed il caciocavallo grattugiato.

Fate un soffritto con cipolla, olio, sedano, carota e prezzemolo, unite i funghi tagliati a fette, i piselli ed i carciofi tagliati a spicchi e sbollentati.

Completate la cottura con brodo, un pò di sale ed infine, non appena tolti dal fuoco, aggiungete 50 grammi di caciocavallo.
 

Soffriggere i due tipi di carne tritata con olio, aglio, prezzemolo, sale e pepe ed uniteli poi, al composto preparato in precedenza e mescolate il tutto.

 

Sfoglia per l'involucro
Gr. 400 di farina

Gr. 80 di burro

2 cucchiai di marsala

2 uova

1 pizzico di sale

 

Impastate la farina, le uova, il burro, il marsala ed il sale e stiratela in modo da ottenere una sfoglia sottile.
 

Imburrate uno stampo e foderatelo con la sfoglia. Riempite lo stampo foderato con la pasta con metà del riso precedentemente preparato, poi versate il ripieno (formato da : carne macinata, funghi).
 

Sopra coprite con il resto del riso e chiudete il tutto con la pasta avanzata.

Cuocetelo al forno, sformatelo e servite tiepido.
 

 

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